Il riso e la zucca, un matrimonio perfetto.

Questo è il periodo adatto per la raccolta delle zucche, finalmente pronte a donarci il loro delicato e zuccherino sapore.
Gli orti ne sono ormai pieni e tra le diverse forme e cultivar scelte inizialmente, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Io quest’anno ho seminato alcune varietà anche per vedere quali di esse avrebbero reso maggiormente sia in termini di prodotto, sia come tempo di crescita e resa generale.
Zucche delica, zucche siciliane, zucche mantovane e … si, anche le famose zucche di Halloween che non sono ancora pronte ma lo saranno decisamente per la notte più famosa al mondo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino a chi soffre di diabete per la scarsità in termini glucidici contenuti nelle sue proprietà.
La zucca è un ortaggio povero di zuccheri ma ricco di vitamine e minerali.
Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive, come rilevano moltissimi studi effettuati in campo medico.
Gli impieghi della zucca in cucina sono davvero numerosi anche perchè è  grazie alle innumerevoli proprietà benefiche del frutto che è possibile accoppiarlo con ingredienti diversi nella realizzazione di innumerevoli piatti molto gustosi, sia dolci che salati, e dall’effetto scenografico assicurato per via del cromatismo acceso della polpa che spesso esalta piatti anche estremamente poveri ma molto delicati e saporiti.
E proprio di un piatto di base della cucina povera questa volta desidero proporre la ricetta, semplice e veloce da realizzare anche per i meno esperti ma dal gusto e soddisfazione del palato, assolutamente garantito: il risotto con la zucca.

zuccamantovana

Ingredienti (per 4 persone):
350 gr di riso carnaroli o sant’andrea, purchè proveniente da agricoltura biologica certificata
500 gr di zucca a polpa gialla (io ho scelto la mia zucca mantovana perchè mi sembrava la più adatta, con la polpa più farinosa rispetto ad altri tipi di cultivar)
1 cipolla non troppo grossa, bianca (se di Zafferana è meglio)
Burro di affioramento, una noce molto generosa
100 gr di parmigiano reggiano DOP stagionato (almeno 24 mesi)
1 noce moscata, sale e pepe q. b.
Olio evo, possibilmente biologico.

Procedimento:
Dopo aver pulito la polpa della zucca dalla scorza, dai semi (che ho rigorosamente messo ad essiccare per ricavarne la semenza per il prossimo anno) e dai filamenti , ho tagliato la polpa a tocchetti non troppo piccoli e li ho immersi in una casseruola piena di acqua senza sale, per farli bollire in almeno 1 litro e mezzo di acqua, senza aggiungere alcun altro aroma.
In genere molti preparano un brodo vegetale da usare per cuocere il risotto ma io preferisco, almeno quando è possibile, evitare l’inserimento di altri sapori in modo che venga esaltato al massimo il gusto ed il sapore dell’ingrediente principale.
Mentre la zucca bolle nella sua stessa acqua, in una capace padella da risotti dove ho fatto sciogliere una abbondante noce di burro,faccio rosolare la cipolla tritata finemente a fiamma bassissima.
Il soffritto di cipolla dovrebbe sempre essere fatto a fiamma bassissima in modo che la cipolla diventi lucida e trasparente ma non si imbiondisca e, sopra tutto, non si bruciacchi, come spesso succede.
Questo metodo ingentilisce il sapore della cipolla rendendolo non troppo invasivo per il palato.
Quando la cipolla si presenta leggermente imbiondita, versare dentro i tocchetti di zucca ed alzare la fiamma per farli rosolare adeguatamente.
A questo punto aggiungete il riso, un paio di mestoli di acqua di bollitura della zucca e cominciate a mescolare con una cucchiaia di legno.
Altri vi diranno di bagnare e sfumare con del vino bianco ma io trovo che questo ingrediente lascia un retrogusto amarognolo, per cui non non lo uso, almeno in questo caso.
A mano a mano che l’acqua si asciuga, aggiungetene sempre un paio di mestoli, mescolando spesso per evitare che il riso aderisca al fondo della padella e che si bruci.
Quando ritenete che il riso sia giunto a cottura (chi di voi si sa regolare con la classica onda?) spolverate con una leggera grattata di noce moscata, aggiungete il parmigiano reggiano, aggiustate di sale e di pepe nero macinato al momento e spegnete lasciando mantecare il risotto per qualche minuto prima di servirlo.
Una volta nel piatto, potete guarnire con una manciata di prezzemolo tritato finemente (in questo caso ho preferito usare un ciuffetto di rosmarino fresco) e rifinite con un filo di olio evo.

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3 pensieri su “Il riso e la zucca, un matrimonio perfetto.

  1. Di recente ho provato a fare il riso al curry, ma mi é venuto pessimo. Il riso ci ha messo mezz’ ora per cuocersi in padella, e soprattutto assorbiva l’ acqua aromatizzata al curry troppo velocemente, costringendomi così ad aggiungerne di continuo. Proprio perché il riso aveva assorbito molto curry e per un periodo di tempo molto lungo, alla fine é venuto troppo forte, immangiabile.
    La prossima volta potrei far bollire il riso in pentola, e soltanto a cottura quasi ultimata farlo amalgamare in padella con il curry.
    Ha dei suggerimenti migliori o addirittura una ricetta?

    • Se come penso, intendevi preparare un risotto la procedura che hai seguito è inesatta.
      Per un buon risotto si dovrebbe prima scottare il riso crudo in una padella capace e poi aggiungere mano a mano, un mestolo di brodo vegetale che devi preparare separatamente.
      Quando il riso è cotto, lo vedi dalla classica onda che si forma mentre lo rimesti con un cucchiaio di legno.
      Solo allora puoi aggiungere il curry (se in polvere ne basta un cucchiaino da caffè, altrimenti devi preparare prima una salsina) e amalgamare con eventuale aggiunta di una noce di burro o di un filo di olio e, in caso, il parmigiano grattato.

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