Pesto con le noci? Si grazie, previene l’Ictus Cerebrale!

La notizia è molto recente e anche se si tratta di un prodotto molto comune e ormai entrato di diritto nella classifica delle preparazioni italiane più conosciute al mondo, questa variante del pesto genovese  è decisamente “salvavita”.

Si, proprio “salvavita”, dal momento che rientra in una campagna di informazione e divulgazione medico scientifica che, per una volta, non sponsorizza alcun medicinale sintetico o prodotto comunque chimicamente da qualche industria farmaceutica, ma un alimento naturale, apprezzato dappertutto e consumato in notevoli quantità in tutto il mondo: la noce!

Noci

E che questo frutto secco sia usato al posto di un altro emerito ingrediente secco, il pinolo, in una preparazione antica e rappresentativa di una città e di un popolo, quale è il “pesto genovese” non rende certamente l’idea del valore aggiuntivo alla notizia.

Ciò che, indubbiamente, ha fatto scalpore e ne farà ancora per molto tempo, è che un emerito intenditore nonché “deus ex machina” del pesto genoveseRoberto Panizza – ne ha decretato senza dubbio alcuno, la validità e la perfetta correlazione tra sapori e matrimoni negli ingredienti notoriamente usati per la produzione del pesto classico: aglio, olio evo, parmigiano reggiano, pecorino sardo, sale grosso e foglie di basilico di Pra, il tutto pestato nel classico mortaio in marmo insieme ai pinoli toscani che, a questo punto e per questa variante, vengono sostituiti dai gherigli di noci.

Sulle indiscusse capacità gastronomiche di Roberto Panizza non vorrei soffermarmi particolarmente, al fine di evitare facili allusioni pubblicitarie anche perché diretto conoscente e persona che stimo moltissimo.

Basti solo dire che, oltre che essere ristoratore e gestore di un ristorante molto apprezzato e conosciuto non solo in Genova, è titolare di ben quattro punti vendita di prodotti gastronomici di eccellenza e organizzatore ufficiale ed ambasciatore nel mondo gastronomico, del Campionato Mondiale di Pesto Genovese! (vi basta questo?)…

Roberto Panizza

Come si è arrivati a questa variante, ce lo spiega direttamente il Dottor Edoardo Schenardi, titolare della Farmacia Serra in Genova e segretario di Federfarma Genova che, insieme alla Fondazione Veronesi ed all’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.C.E.), hanno promosso l’iniziativa in occasione della Giornata Mondiale di prevenzione dell’ictus  nella città patria del pesto:
U
n argomento serio come l’ictus, che colpisce 200mila italiani  lasciando anche 930 mila invalidi, è stato affrontato evidenziando come fare prevenzione a  tavola quotidianamente. Lo spunto di sostituire i pinoli nel pesto con le noci ha infatti l’ obiettivo non di commettere un “sacrilegio” ma di specificare che anche 4 noci consumate quotidianamente possono rappresentare un aiuto nel combattere l’ ictus ed aiutare a prevenirlo grazie all’ alto contenuto di Omega 3 utili per ridurre il colesterolo. Infatti quello che spesso si ignora è che l’ictus non è soltanto una malattia dell’anziano, negli 85enni l’incidenza supera il 3% all’anno, perché ogni anno si contano circa 10mila casi in under 54. Lo stile di vita diventa importante perché fumo, colesterolo alto, sedentarietà e pressione elevata sono cause che possono facilitarne l’insorgenza.”

L’apporto di Roberto Panizza, quindi, è stato di suggello ad una “dissacrazione” voluta e riproposta alla cittadinanza tutta  che, come sempre in questi casi, si è letteralmente divisa sulla salvaguardia della tradizione e sulla variante proposta.

Infine, è doveroso citare i due menu ideati appositamente per questa iniziativa:

Il menù “ictus preventivo” di Roberto Panizza

ANTIPASTO

Torte di verdura alla genovese

PRIMO PIATTO

Pansoti con Salsa di Noci ( o altra pasta ) senza panna e

con la salsa preparata utilizzando il pane bagnato nel

latte.

SECONDO PIATTO

Stoccafisso bollito alle Noci con patate quarantine

DESSERT

Gelato Fiordilatte con sciroppo di mallo di noce verde
Marco Bianchi

La tesi dei tradizionalisti è che la noce può essere consumata in moltissime preparazioni specifiche, di cui la salsa di noci – anche essa genovese – è la principale attrazione, oltre al consumo diretto del gheriglio secco che è reperibile in qualsiasi punto vendita di prodotti ortofrutticoli e nei supermercati. Quindi senza bisogno di alterare la composizione storica del pesto genovese che, come tutti sanno, prevede l’uso dei pinoli. La variante delle noci nel pesto genovese, secondo gli storici progressisti (nel senso gastronomico) non sarebbe altro che un ritorno alle origini. Spiegano infatti, sopra tutto gli ambasciatori dell’iniziativa, che fino a qualche anno prima della II Guerra Mondiale e pochi anni subito dopo, i pinoli costavano talmente tanto che il pesto era preparato proprio con le noci, prodotto molto più popolare, facilmente reperibile e di maggiore portata economica.

Il boom economico, l’introduzione di molti ingredienti fino ad allora quasi impossibili da trovare ed acquistare, il cambiamento delle abitudini alimentari delle persone e la loro crescente capacità di spesa, hanno permesso l’introduzione e la differenziazione dei componenti originari del pesto genovese, con l’uso dei pinoli (toscani, per carità!).

Quindi l’uso delle noci nel pesto genovese, stando a quanto affermano gli ideatori della proposta, sarebbe un ritorno alle reali origini di un preparato conosciuto, apprezzato ed esportato in tutto il mondo.

Ne prendiamo atto e, nel frattempo,  aderiamo alla campagna di prevenzione dell’Ictus Cerebrale.

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5 pensieri su “Pesto con le noci? Si grazie, previene l’Ictus Cerebrale!

  1. Pingback: Pesto con le noci? Si grazie, previene l’Ictus Cerebrale! | Eppur si cuoce
  2. You know the Chinese revere the strength of the walnut and its beneficial effect on our brains – for the simple reason if Nature produces a fruit that resembles a human brain, then just perhaps its will benefit the human brain.

    PS Now available as a ‘medicino’ around Modena / Parma – called Nocino!

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